Tignanello Antinori 1996
Tignanello Antinori 1996
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Tignanello Antinori 1996 - Delicatezza e Raffinatezza
Il Tignanello è uno dei grandi vini rossi dei Marchesi Antinori, nato negli anni '70 dopo un lungo percorso di sperimentazione vitivinicola. Precursore dei grandi rossi toscani, i Supertuscan, nati dal matrimonio tra vitigni autoctoni e internazionali, il Tignanello è uno di quei grandi vini che ha fatto la storia dell'enologia italiana, diventando leggenda.
Il Tignanello 1996 è un'annata caratterizzata da un profilo delicato e raffinato, con tannini soffici e una buona struttura che ne hanno permesso una lunga conservazione. Rispetto alla potenza della 1997 o alla ricchezza della 1999, la 1996 è spesso definita dai sommelier come un'annata "di finezza".
🍷 Note di Degustazione
Vista: Rosso rubino
Naso: Presenta un profilo meno esplosivo ma molto elegante. Dominano i sentori terziari: sottobosco, funghi secchi, scatola di sigari e una nota ferrosa/ematica tipica del Sangiovese evoluto. Intenso e complesso al profumo, con sentori di frutti rossi, tabacco, legno di cedro e una leggera nota di cioccolato con petali di rosa rossa.
Palato: È un vino più sottile. L'acidità è la vera colonna portante, rendendo il sorso lungo e vibrante nonostante la struttura sia meno imponente rispetto alle annate calde. I tannini sono ormai completamente fusi. Al palato è avvolgente, caldo e setoso, con un'ottima struttura e tannini soffici, ben equilibrati da una bella freschezza. Finale persistente, con un finale delicato e fruttato.
🍽️ Abbinamenti Consigliati
Per questa bottiglia con oltre 25 anni di affinamento, l'abbinamento deve essere rispettoso:
Carni a Lenta Cottura: Uno stracotto al vino o un brasato sono ideali perché la morbidezza del piatto accompagna i tannini setosi.
Selvaggina da Piuma: Fagiano o pernice, le cui carni delicate non sovrastano i profumi evoluti del vino.
Formaggi di Lunga Stagionatura: Un Pecorino di Pienza molto stagionato o un Castelmagno (senza eccedere con le muffe).
Funghi e Tartufi: Il 1996 in particolare si sposa magnificamente con un risotto ai funghi porcini o piatti con lamelle di tartufo nero.
Temperatura di Servizio: 18°-20°C
Bicchiere: Usa un bicchiere ampio (tipo Bordeaux) per permettere agli aromi terziari di aprirsi senza disperdersi
Quando aprire: Evita il decanter aggressivo. Meglio stappare la bottiglia 2 ore prima e lasciarla respirare lentamente. Se il sedimento è abbondante, usa un cestello o decanta con estrema delicatezza appena prima di servire.
🏆 Riconoscimenti - Annata 1996
Falstaff: 90/100
Wine Spectator: 87/100 - Descritto come "piuttosto leggero per un Tignanello"
Robert Parker (Wine Advocate): La critica ne elogia l'equilibrio e l'eleganza
L'Annata 1996
L'annata 1996 ha un carattere di Sangiovese più leggero e delicato rispetto ad altre annate più potenti. È un'annata da bere subito, al termine della sua parabola evolutiva: perfetta per chi ama i vini complessi, "autunnali" e sottili. Bottiglie ben conservate possono ancora regalare una piacevole esperienza, come riportato da alcuni rivenditori specializzati in vini d'annata.
Il Tignanello - Una Leggenda del Vino Italiano:
Primo Sangiovese affinato in barrique
Primo vino rosso assemblato con varietà non locali (Cabernet)
Tra i primi vini rossi nel Chianti a non includere blend con uve bianche
Capostipite dei Supertuscan: Simbolo dell'eccellenza vinicola toscana nel mondo
📦 Conservazione
Vino da collezione con eccellente potenziale di invecchiamento. Conservare in posizione orizzontale, al riparo dalla luce, a temperatura costante di 12-15°C con umidità del 70-75%.
🌿 Caratteristiche Tecniche
Vitigni: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon, 5% Cabernet Franc
Denominazione: Toscana IGT
Zona di Produzione: Tenuta Tignanello, Chianti Classico, Toscana
Affinamento: In barrique di rovere
Gradazione Alcolica: 13-13,5% vol.
Formato: 75 cl
Annata: 1996
Contiene solfiti
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